Sono numerosissimi gli appassionati di piante grasse, una famiglia che comprende diverse specie, alcune delle quali si presentano con forme piuttosto bizzarre (e non sempre per opera solo della natura). Senz’altro particolare è ad esempio l’Echeveria rossa, appartenente alle Crassulacee. Sotto il nome di Echeveria vengono in realtà etichettate piante ornamentali con caratteristiche differenti, che devono il loro nome ad un pittore e naturalista messicano.
Nel periodo delle feste si trovano anche le echeverie rosse, ossia degli esemplari di echeveria agavoides che vengono tinte con una sostanza aggrappante di colore rosso. Man mano che crescono poi tornano ad essere verdi (in natura esistono solamente echeverie con il bordo delle foglie rosso).
Queste piante ornamentali hanno foglie carnose e molto compatte, disposte a forma di rosa. Durante la bella stagione producono dei fiori vistosi a forma di campanula di colore rosso o rosato, disposti su di un lungo stelo.
Per coltivare le piante grasse di echeveria in casa bisogna tenere presente che hanno bisogno di molta luce in ogni periodo dell’anno, bisogna tuttavia evitare l’insolazione diretta durante la stagione estiva. D’inverno, queste piante ornamentali vanno tenute preferibilmente in casa, dal momento che non sopportano temperature inferiori ai 7 gradi. Un’altra precauzione importante per la cura delle piante che echeveria è quella di non bagnare le foglie e non lasciare che l’acqua stagni, altrimenti si potrebbero formare dei dannosi marciumi radicali; bisogna poi innaffiare le piante solo quando il terriccio è secco.
Queste piante ornamentali, dicevamo, crescono compatte. A primavera, se dovessero svilupparsi eccessivamente potrebbe rendersi necessario un rinvaso: il nuovo contenitore andrà riempito con un composto specifico per le piante grasse, a cui si potrà unire della sabbia per assicurare un buon drenaggio dell’acqua.